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ARRABBIARSI FA BENE ALLA SALUTE

WORKSHOP

PSICOLOGA PSICOTERAPEUTA PAOLA RAMPONE

ARRABBIARSI FA BENE ALLA SALUTE

Un’emozione fondamentale

Si è concluso un ciclo di tre incontri serali sull’argomento Rabbia. Perché arrabbiarsi fa bene alla salute, come attraversare questa emozione fondamentale, come “gestirla” e come accogliere la rabbia dei figli.

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Tre incontri durante i quali i partecipanti hanno portato la loro esperienza, i loro vissuti, i loro interrogativi, esplorando a fondo il significato di tale emozione fondamentale che, pur facendo paura, è parte imprescindibile della crescita e dello sviluppo.

Insieme alle emozioni della gioia, della tristezza e della paura, arrabbiarsi è necessario per imparare a stare al mondo. Fondamentale nella relazione con gli altri e necessaria per comprendere le proprie priorità.

L’emozione della rabbia ci insegna ad essere assertivi, a difenderci nonché a lottare per raggiungere i nostri obiettivi.

La rabbia è un’emozione vitale, che appartiene allo strato più antico del nostro cervello e alla sfera più ancestrale della nostra psiche.

Culturalmente viene insegnato a reprimere la rabbia, a non farla scorrere, ad impedirle di fluire liberamente considerandola al pari dell’aggressività e di conseguenza non “dicibile“, non dimostrabile, non esprimibile.

Nella psicologia junghiana, l’Ombra è l’archetipo relativo alla parte oscura, rigettata e minacciosa del Sé. Lo psicanalista svizzero C. G. Jung la chiamava ‘ciò che una persona non desidera essere’ e può essere vista come il deposito degli istinti incontrollabili, compresi gli impulsi distruttivi, come pure di tutte le caratteristiche personali considerate inferiori e indesiderabili, ad esempio l’emozione della rabbia.

Robert Bly descrive quell’Ombra, la parte oscura che alberga in ognuno di noi, come una sorta di ‘sacco’, che ciascuno porta sulle spalle e in cui ripone tutti gli aspetti della propria personalità che non gli piacciono. Imparare a gestire la rabbia sin da bambini rappresenta un considerevole contributo nella prevenzione dello sviluppo di disturbi della sfera affettiva per tutta l’età evolutiva e durante l’età adulta. seguendo modalità ed approcci differenti.

Robert Bly descrive quell’Ombra, la parte oscura che alberga in ognuno di noi, come una sorta di ‘sacco’, che ciascuno porta sulle spalle e in cui ripone tutti gli aspetti della propria personalità che non gli piacciono. Imparare a gestire la rabbia sin da bambini rappresenta un considerevole contributo nella prevenzione dello sviluppo di disturbi della sfera affettiva per tutta l’età evolutiva e durante l’età adulta.

Nel “Il piccolo libro dell’ombra” (Edizioni Red), Bly scrive che “se abbiamo la rabbia dentro di noi e non le cuciamo un vestito adatto, se la teniamo chiusa nell’armadio oppure la lasciamo andare in giro nuda a urlare contro tutti quanti, vuol dire che non onoriamo la nostra rabbia“. E’ fondamentale invece allenarsi a riconoscere le proprie emozioni ed a viverle scoprendo in che modo incanalare l’energia che appartiene ad ognuna di loro.

Oltre alle parole, durante gli incontri sono state utilizzate delle immagini, delle fotografie (utilizzando metodo fotografia proiettiva), creati dei collage e dei caviardage.

Le serate a cui hanno partecipato oltre venti persone, sono state condotte in collaborazione con due colleghe dott.ssa Nicoletta Visconti e dott.ssa Stefania Gandolfo, di due formazioni altrettanto diverse al fine di argomentare la rabbia seguendo modalità ed approcci differenti.

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Un gruppo di lavoro che da anni opera in ambito formativo e terapeutico attraverso l’uso dei linguaggi artistici ed espressivi.

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